01 novembre 2019

CORRISPETTIVI 2020: COSA CAMBIA

La guida dell' Agenzia delle  Entrate chiarisce tutto quello che c’è da sapere dall'invio alla tempistica e eventuali sanzioni.

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Mancano ormai due mesi al 1° gennaio 2020, data in cui entra in vigore la normativa che prevede la memorizzazione e la trasmissione telematica dei corrispettivi ai sensi dell’articolo 2, comma 1 del DLgs, n 127/15. 

 

L’obbligo dello scontrino elettronico, già partito dal 1° luglio 2019 per tutti i soggetti con un volume d’affari superiore ai 400.000 euro, interesserà tutti i titolari di partita IVA a partire dal 1° gennaio 2020.

Si tratta di un cambiamento importantissimo per piccoli e grandi commercianti, artigiani e titolari di ristoranti e alberghi che saranno tutti tenuti alla memorizzazione e trasmissione elettronica dei corrispettivi indipendentemente dal regime fiscale applicato.

Infatti, oltre a coloro che adottano la contabilità ordinaria e semplificata, sono interessati anche i soggetti in regime forfettario.

Ma cosa cambia davvero?

Dal 1° gennaio 2020 scontrini e ricevute fiscali saranno sostituiti da un documento commerciale. Si tratta di un documento di natura “non fiscale” che può essere emesso esclusivamente attraverso:

  • un registratore telematico (RT), oppure

  • una procedura apposita, messa a disposizione sul portale Fatture e Corrispettivi dell’Agenzia delle Entrate 

Proprio l’Agenzia delle Entrate ha recentemente pubblicato una guida che racchiude tutte le principali informazioni in materia di corrispettivi elettronici e vi invitiamo a leggerla qui  

In TAKOBI stiamo lavorando per rendere tutto questo estremamente semplice e permettervi di continuare a concentrarvi sulla vostra attività, senza preoccuparvi degli adempimenti che verranno gestiti in modo automatico dal vostro TAKOBI.

Nelle prossime settimane rilasceremo la soluzione TAKOBI Premium per la gestione completa del punto vendita.

Restate sintonizzati per saperne di piú!


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